CARTELLONE TEATRALE 2017-2018

Realizzato con un Mac

NOVEMBRE SABATO 11 ore 21,15 DOMENICA 12 ore 17,30

Biglietti € 10,00- Soci Arrischianti Euro 8,00

SESSO & GIARDINAGGIO

tratto da “Il Nemico di classe”di Nigel Williams  Regia e adattamento di Carlo Pasquini

Compagnia FUC

Sesso e Giardinaggio racconta la giornata di una classe scolastica: una Quinta C degradata e umiliata dall’abbandono, composta da reietti del quartiere di una città; collocati nel seminterrato della scuola e in attesa dell’arrivo di un professore qualsiasi.

I ragazzi sono annoiati, sono violenti e esasperati, tanto da decidere di far loro stessi “lezione”. Di trovare in se stessi la forza di uscire dal loro insopportabile nichilismo.

La loro lingua è dura e violenta e corrisponde all’ambiente sociale dove vivono e sono cresciuti. Il loro apparente cinismo nasconde un disagio vero e importante. Abbiamo riprodotto il testo senza compiacimenti dissacratori, ma con l’intenzione di dare al pubblico uno spaccato di realtà.

Abbiamo deciso di adottare il titolo di due delle cinque lezioni che i ragazzi improvvisano, ovvero “Sesso e Giardinaggio”. Questo perché pur rimasto invariato lo schema e la tesi principale dell’originale,  siamo intervenuti aggiungendo personaggi e traslocando la vicenda (e quindi il linguaggio) dalla Londra di periferia di Nigel Williams ad una qualsiasi città italiana.


NOVEMBRE DOMENICA 19 ore 17,30

Biglietti € 10,00- Soci Arrischianti Euro 8,00

L’ASTA DEL SANTO

di Giulia Zacchini

Compagnia Gli Omini

Lo sapevate che Sant’Antonio da Padova era di Lisbona? E che Santa Barbara è il nomignolo degli  esplosivi perché suo babbo morì fulminato subito dopo averla decapitata? Sapete a chi chiedere aiuto in caso di geloni? E chi è il patrono dei rosticcieri? E sapete il perché? E che spesso i perché sono fuori dalla grazia di Dio?

L’Asta del Santo non è solo un gioco. Eppure non si può nemmeno dire sia uno spettacolo teatrale. Di certo c’è un mazzo di carte. E le vite dei santi. Un uomo solo di fronte alla folla. Un uomo che renderà Natale ogni giorno dell’anno. Che per la gente ha selezionato 52 santi tra i 4000 esistenti per narrarne vita, gesta, miracoli e poi farne un gioco da tavola, o da bettola, o da teatro. Ogni Santo ha una sua storia di straordinarie avventure, sovrannaturali peripezie, impensabili morti,superpoteri. E sta dipinto su una carta. Ogni storia verrà raccontata per vendere tale carta al miglior offerente. Il gioco sta nel credere forte in uno o più Santi, comprarli, puntare su quelli per arrivare in finale evincere uno dei tre premi in palio. I giocatori di turno avranno la fortuna di assistere al

duro percorso di santificazione dell’uomo solo dinnanzi a loro. Questo percorso prevede la realizzazione live di alcuni miracoli e la distribuzione dei beni terreni. Una distribuzi- one iniqua, casuale, senza criterio, che porterà i giocatori ad avere forse centomila lire, forse mille. Con quei soldi, quanti siano dipende dal santo culo, si potranno comprare i Santi. Solo in tre vinceranno. Per gli altri sarà forse cocente la delusione, ma almeno sapranno a chi appellarsi in caso di cocenti delusioni.



DICEMBRE VENERDI 8 ore 21,15 Ingresso Gratuito in collaborazione con Comm. Pari Opportunità Regione Toscana

SABATO 9 ore 21,15 - DOMENICA 10 ore 17,30

Biglietti € 10,00- Soci Arrischianti Euro 8,00

QUIN

testo e regia di Laura Fatini

con Valentina Bischi

Cosa rappresenta la bellezza per una donna? Un'opportunità, una risorsa, un peso da sopportare e curare, una gabbia? Per Quin la bellezza è innanzitutto emancipazione: un modo per andarsene dal quel paese dove tutto è vicino, e sognare una vita in cui quella coroncina da Miss che le hanno appena messo sulla testa rimanga il più a lungo possibile. Per la Marciainfa, la matta del paese, la bellezza è un velo che copre gli occhi di chi guarda e chi è guardato. Un volta caduto, non ci si riconosce più, e ci si sente spaesati. Lo sa bene lei, che bella è stata, e cerca anche di dirlo a Quin, ma una reginetta di bellezza non può capire cosa dice la vecchiaia. Per la mamma di Quin, la bellezza è fonte di preoccupazione: “Durerà?” si chiede, facendo arrabbiare e scappare la ragazza… Quin è la storia delle tante bellezze che sperimenta una donna, e del modo di sopravvivere a tutte.




DICEMBRE VENERDI 29 -  SABATO 30 ore 21,15

Biglietti € 10,00- Soci Arrischianti Euro 8,00

DOMENICA 31 DICEMBRE ore 22,00   Capodanno a Teatro !

Spettacolo e Buffet di Fine Anno € 35,00

    

HARVEY

di Mary Chase

Adattamento e Regia di Gabriele Valentini

Compagnia Teatro Arrischianti

Nel 1944 fece vincere il premio Pulitzer alla sua autrice.  L’opera ando’ in scena per ben sette anni consecutivi totalizzando 1775 repliche. Il testo narra le vicissitudini di Elwood P. Dowd, un simpatico e generoso gentiluomo di mezza età, assolutamente innocuo e incapace di far male a una mosca, che affascina le donne per la sua cortesia e che rimane simpatico agli uomini per la sua spontaneità. Elwood pero’ …e’ convinto di essere accompagnato da un grande coniglio bianco di nome Harvey che egli presenta regolarmente a chiunque gli capiti sotto tiro. La sorella Veta e la nipote Myrtle, stremate dall’imbarazzo e dal disagio a cui Elwood le sottopone e desiderose di una vita piu’ normale, tentano in tutti i modi di farlo rinsavire. Ma forse Harvey esiste davvero…


GENNAIO SABATO 6 ore 17,30   Ingresso Libero

LA BEFANA VIEN.........CANTANDO!

Gruppo Vocale Consonanti diretto da Chiara Giorgi

Il canto come punto di incontro tra le diverse culture si traduce in una variegata carrellata di canti etnici e non solo, al ritmo dei tamburi e della body percussion.



DOMENICA 28 ore 17,30 Ingresso Libero

Giornata della Memoria

Proiezione del film “La Rosa Bianca”

di Marc Rothemund

Il film ripercorre gli ultimi sei giorni di Sophie Scholl, una delle studentesse legate al movimento di Resistenza tedesco, la “Rosa Bianca”. Vincitore Orso d’argento per la migliore attrice (Festival Internazionale del Cinema di Berlino, 2005)

Sessant’anni fa, il 22 febbraio 1943, furono processati e condannati a morte tre giovani del gruppo di Resistenza tedesco, la Rosa Bianca. Sophie Scholl, Hans Scholl e Christoph Probst vennero decapitati nello stesso giorno dopo solo qualche ora dalla sentenza. La loro colpa era di aver scritto e distribuito volantini antinazisti. La pellicola è sicuramente un contributo prezioso soprattutto perché rimane un episodio spesso trascurato all’interno della tragedia nazista.

Al di là del valore pratico della resistenza messa in atto dai ragazzi della “Rosa Bianca”, ciò che va sottolineato è il valore etico della loro azione. La resistenza che questi giovani cercavano di suscitare nel popolo tedesco era una forma di non violenza: la disobbedienza.


FEBBRAIO DOMENICA 4 ORE 17,30

Biglietti € 10,00- Soci Arrischianti Euro 8,00

VEDI ALLA VOCE ALMA

di e con Lorenzo Piccolo

Regia di Alessio Calciolari

Nina's Drag Queens


Sola in scena coi suoi fantasmi, una donna che donna non è, divisa tra l’amore e il disamore, tra la tragedia e la farsa, tra le grandi muse e le piccole massaie. Tenuta in vita da un filo sottile, il filo di un telefono.

Lo spettacolo è un monologo/melologo per drag queen solista. Prende le mosse da “La voce umana” di Jean Cocteau, dalla sua trasposizione in opera lirica, musicata da Francis Poulenc, ma anche da un fatto realmente accaduto. La bella e volubile Alma Mahler, musa di tanti artisti del novecento, ebbe una tormentata relazione con il pittore Oscar Kokoschka. Questi, da lei abbandonato, ne fece costruire una bambola a grandezza naturale. Visse con la bambola, la ritrasse, le assegnò una cameriera, la portò in pubblico, finché un giorno,

ubriaco, decise di dare un epilogo tragico alla vicenda. Un amore assurdo, violento, epico.


MARZO DOMENICA 11 ORE 17,30

Biglietti € 10,00- Soci Arrischianti Euro 8,00

STA ARRIVANDO L’APOCALISSE E NON HO NIENTE DA METTERMI

di e con Marisa Miritello


Se le Parche  esistessero veramente come ci giudicherebbero? E soprattutto quale sarebbe il loro compito oggi?

In una società che va sempre di più a rotoli, molti si preoccupano di non avere le rughe.

D'altro canto se l'uomo è prossimo alla catastrofe, neanche gli Dei se la passano tanto bene.

Una divertente disamina sulla “dipartita” dell'uomo e della donna  moderni.


Protagoniste sono le tre Parche, antiche divinità romane, o Moire in Grecia, che fungevano da destino, simbolicamente tessendo la vita: Cloto 'filava' la vita, Lachesi 'fissava' la sorte, Atropo recideva il filo. Hanno l'incarico di avvertire e preparare la gente riguardo a un'imminente apocalisse. In questo periodo storico, però, anche le Parche non godono di buona salute: Cloto è stressata, Atropo è depressa, Lachesi soffre di iperattività compulsiva.

Si ritrovano così ad affrontare uno spaccato d'umanità che sembra non voler capire la gravità della situazione,  personaggi che invece di preoccuparsi della propria imminente fine, vengono sopraffatti da pensieri stupidi e da banali situazioni personali.

Lo spettacolo si dipana in una serie di monologhi, comici e tragicomici a tratti surreali, ma di intensa satira sociale. L'attrice e autrice incarna i vari personaggi, passando da una sofferente Desdemona, a cui viene data finalmente la parola, presa ad esempio per tutte le donne che subiscono le violenze da parte del proprio uomo, quello che ormai tristemente viene definito 'femminicidio', a un'incredula parlamentare molto vicina alla Santanché, dalla venditrice di Vergogna alla single con tre figli a carico, dalle tre Parche alla teologa, e così di seguito, attraversando il racconto di situazio paradossali e ironiche, specchio di una certa realtà contemporanea che mette in risalto il lato narcisista e autoreferenziale contemporanei.