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L' ANATRA ALL' ARANCIA

 

L' ANATRA ALL'ARANCIA
Commedia brillante in due atti

di MARC GILBERT SAUVAJON e W.D. HOME

Regia di STEFANO BERNARDINI

Con        Stefano Bernardini      Maria Pina Ruiu      Elena Capezzuoli      Flavia Del Buono    Gabriele Valentini

Scene FRANCO ROMANI                           Luci  LAURA FATINI                    Trucco e Acconciature BRUNELLA GAROSI

L' AUTORE

Nato a Valence (Francia) nel 1909. Autore di repertorio salottiero poco si conosce di lui se non attraverso le sue commedie, la voglia di riproporre trame bizzarre, quasi paradossali, della miglior scuola di Labiche e di Feydeau.

L'anatra all'arancia (Le canard a l'orange), è la versione che il celebre commediografo francese Marc-Gilbert Sauvajon (autore di tante altre fortunate commedie come Tredici a tavola o Adorabile Julia) ha tratto dalla commedia di William Douglas Home “The Secretary Bird” del 1967, ed ha avuto immediato successo sia a Londra che a Parigi, come poi anche nel nostro paese, prima in teatro con Alberto Lionello e Valeria Valeri protagonisti, poi nell'omonimo film del 1975 diretto da Luciano Salce con Ugo Tognazzi e Monica Vitti.

Isa e Gilbert De Roy, sposati da quindici anni, hanno due figli, una bella casa ed una esistenza a due senza nubi o quasi!

Questa perfetta intesa che spesso, con troppa fretta, si definisce felicità può con il passare del tempo generare una certa stanchezza al punto da dare a "uno dei due" il desiderio di quelle particolari distrazioni comunemente chiamate adulterio? Purtroppo sì. E chi è il responsabile? Gilbert è senza dubbio il marito tradito che sta per essere abbandonato da Lisa, ma Lisa ha eccellenti ragioni per pensare che sia Gilbert ad averla trascurata e tradita.

La storia potrebbe finire qui, e invece è proprio qui che comincia. Ma come si spiega l'enorme successo che questa commedia ha sempre riscosso?

Primadi tutto perché si tratta di un meccanismo comico efficacissimo, un vero capolavoro del teatro cosiddetto "leggero", un genere che è lecito definire tale solo e unicamente fra virgolette, visto che si tratta, per chi lo interpreta come per chi lo dirige, di un genere ben più delicato e difficile di altri considerati difficilissimi. Secondo perché ciò che capita a Gilbert De Roy potrebbe oggi o domani capitare a qualunque marito, perché appunto Gilbert De Roy è un "personaggio", ossia ciò che tutti noi potremmo essere. E con i denti e le unghie ingaggerà, con un'avversaria al suo livello come Lisa, servendosi di una tattica apparentemente scombinata, una pittoresca e divertentissima lotta in cui sono coinvolti l'amante di lei e la bella segretaria di lui oltre all'invadente domestica, ed il cui esito è incerto fino alla fine della commedia...

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