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Teatro Comunale degli
Arrischianti - Sarteano
GIOVEDI 20 - VENERDI 21
LUGLIO 2006 ORE 21,15
VENERDI 4 - SABATO 5 AGOSTO
2006 ORE 21,15
TEATRO VERDE FUCOLI
- CHIANCIANO TERME
GIOVEDI 17 AGOSTO 2006 ORE 21,30
La
Strana Coppia di Neil Simon

Non sono più i
tempi in cui una coppia non proprio "regolare" suscitava clamore, se non
addirittura scandalo. Oggi siamo abituati ad ignorare o comunque a tollerare
anche le unioni più strane. La "coppia" di cui Simon racconta il travagliato
"ménage" non ha niente di ambiguo o scandaloso ma permette all'autore di
fornire, con la solita ironia e brillantezza, il ritratto di personaggi tutto
sommato piuttosto comuni, vittime di quotidiane nevrosi, di insicurezze legate
al passare dell'età, ai rapporti con l'altro sesso, alle insoddisfazioni
personali, insomma: alla fatica di vivere felici, realizzati, contando sulle
proprie forze.
Dopo vent'anni di
attività, l'Accademia degli Arrischianti non poteva scegliere meglio il testo da
rappresentare (benché piuttosto difficile...) per celebrare questa occasione.
Ognuno di noi, rispetto a vent'anni fa, porta con sé un bagaglio di esperienze
più o meno positive o pesanti (e non parlo solo dell'attività artistica,
ovviamente) e siamo sicuramente, come i personaggi della commedia, più maturi,
più consapevoli, più esperti, ma anche meno spensierati, meno "ingenui", meno
naturali.
I protagonisti
della storia, nel tentativo non tanto di conciliare esigenze di vita diverse,
bensì di costringere gli altri ad accettare forzatamente le proprie abitudini,
le proprie convinzioni, le proprie manie, finiscono quasi per odiarsi. Ed è
indubbio che una personalità formata, abituata ad un certo standard di vita, con
principi se non incontestabili quanto meno consolidati, mal si piega ad
atteggiamenti di tolleranza, di serena convivenza.
Il finale,
tuttavia, ci rivela la forza di sentimenti che vanno molto al di là del
battibecco da tavolo da gioco, quali....... No, il finale non ve lo racconto.
Mi piacerebbe
credere che mettere in piedi questa commedia, oltre alle solite tensioni, agli
inevitabili nervosismi, all'immancabile stress (accentuato, oggi più che mai, da
un quotidiano ben più complicato di venti anni fa!!) possa averci fatto almeno
desiderare la possibilità di divertirci ancora col teatro, di continuare a
coltivare una passione che tanto ci ha dato in passato, di non cedere alla
stanchezza e alle immancabili complicazioni del "fuori scena" e ad impegnarci
per altri venti anni almeno per dare qualche ennesima piccola emozione al
pubblico..... ed anche a noi..... speriamo!!!
Stefano Bernardini
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