Commedia scritta a due mani da Iaia
Fiastri e Bernardino Zapponi, diretta da Garinei, con le musiche di
Armando Trovajoli.
La vicenda di questo
spettacolo si svolge a Roma, più o meno nel 1928.
La sera del suo ottantesimo compleanno, Adelina, una
dolce creatura molto sola, viene presa dalla nostalgia della
giovinezza perduta ma soprattutto dalla curiosità di sapere come
sarebbe stata la sua vita se, in un giorno lontano, avesse accettato
la corte di un certo principe.
Tanto basta per risvegliare l'interesse del Re delle Tenebre, grande
collezionista di anime buone, il quale invia sulla Terra un suo
emissario allo scopo di far commettere alla candida Adele quel
peccato che non commise in gioventù.
Il compito è modesto e non sembra presentare eccessive difficoltà.
Ma l'incaricato di carpire l'anima della vecchietta è una specie di
impiegato di gruppo "C", fanalino di coda delle "Legioni infernali".
Ma tornare indietro nel tempo non basta a cambiare il carattere di
Adelina.
Il nostro diavolo ce la mette tutta per corrompere e tentare la sua
preda: nonostante i suoi sforzi, la sua abilità di trasformista e
l'appoggio di Lalla (madre di Adele, lusingatissima all'idea che sua
figlia possa diventare principessa) la ragazza non è di facile
"cattura".
Ma se il Male non ha presa sull'anima schietta di Adelina, ecco che
invece il Bene da lei rappresentato comincia ad esercitare un
curioso fascino sul nostro Max che, proprio ad un passo dalla
vittoria, compie un gesto imperdonabile per un essere infernale.
Riuscirà Max a riconquistare il suo diabolico prestigio? E Adelina,
riuscirà a salvarsi l'anima? Non è detto, perché il Grande Tentatore
odia le sconfitte e non demorde così facilmente...